Ricamare con bambini e bambine: consigli pratici per iniziare con il ricamo a mano

Ricamare con i bambini e le bambine è bellissimo!


Ciao! questo articolo è la trascrizione di questo video per YouTube
Se è la prima volta che mi leggi, mi presento: sono Vanessa, e di lavoro insegno a cucire, ricamare e rammendare, sia dal vivo nel mio laboratorio sia online, attraverso corsi e lezioni. In questo articolo voglio condividere alcuni consigli pratici per chi vuole avvicinare i bambini e le bambine al mondo del ricamo.

Negli anni ho avuto spesso occasione di lavorare con i più piccoli e, senza pretese educative o pedagogiche (non sono un’educatrice!), ho raccolto una serie di esperienze utili che spero possano ispirarti.

1. Partiamo dall’ago: meglio in plastica

Gli aghi di plastica sono perfetti per iniziare a far ricamare i bambini e le bambine: leggeri, colorati, con una cruna grande e, soprattutto, senza punta. Questo li rende sicuri e facili da maneggiare anche per le mani più piccole. Se preferisci usare aghi in metallo, opta per quelli da tapestry di grandezza 16–18. Ma per i primi esperimenti, quelli in plastica sono l’ideale.

2. Scegli un tessuto dalla trama larga

Per facilitare l’infilatura dell’ago, meglio usare tessuti come tela aida, etamine o juta. In particolare, la juta è ottima: si trova facilmente (anche riciclata da sacchi del caffè!) e ha una trama molto larga. Attenzione però: non sempre è gradevole al tatto, quindi può essere utile usarla con un telaio da ricamo per facilitarne l’uso.

3. Filati grossi

Scarti di lana, fili avanzati da lavori a maglia o uncinetto, nastri di pacchi regalo: tutto va bene! Più che i classici filati da ricamo, consiglio di sperimentare con materiali di diverso spessore e consistenza. Nastri larghi e fili pelosi, ad esempio, sono divertenti da usare e stimolano la creatività.

4. Via libera ai “ninolini”: bottoni, perline & co.

Aggiungere elementi come bottoni, perline da stirare, ciondoli o altri piccoli oggetti può rendere il ricamo ancora più coinvolgente. Non preoccupiamoci subito di insegnare la tecnica “giusta” per attaccarli: all’inizio è più importante lasciarli sperimentare liberamente. È anche un bel modo per introdurre, in maniera giocosa, il concetto di sostenibilità e riparazione.

5. Usa punti semplici

Iniziamo dai punti base: punto filza e punto scritto. Sono facili da imparare, danno soddisfazione immediata e permettono di fare già tantissime cose. Solo dopo averli consolidati, possiamo passare ad altri punti più complessi.

6. Libertà prima di tutto

Questo è, secondo me, il consiglio più importante: non partiamo subito con l’idea del “lavoretto finito” da realizzare. Meglio concentrarsi sull’esperienza, sul contatto con i materiali, sul suono dei bottoni nella scatola, sui colori e le texture. Il ricamo può (e dovrebbe) essere un viaggio creativo e sensoriale, non una prestazione da eseguire.

Un ultimo suggerimento per ricamare con i bambini e le bambine

Ricamate insieme! Mentre il bambino o la bambina esplora, anche tu puoi lavorare al tuo piccolo progetto. In questo modo si crea un momento condiviso, ma senza pressioni. Ognuno con la propria libertà, ognuno con il proprio ritmo.

ricamo con bambini

Il ricamo, se vissuto in questo modo, può diventare un’esperienza ricca e gioiosa, adatta a tutti e tutte, senza distinzioni. Evitiamo materiali costosi, obiettivi rigidi e aspettative troppo alte: lasciamo spazio alla scoperta, alla libertà e alla meraviglia.


Vanessa

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