Passatempo

Negli ultimi mesi mi sono ritrovata spesso sotto pressione e stressata  per questioni legate al mio lavoro nelle sartorie sociali. Amo insegnare ma, i contesti dove porto le mie competenze sono difficili, complessi. 
Ho bisogno di decomprime, di rasserenare la mente prima di affrontare un nuovo giorno, insomma dovevo cercare un hobby. 
Che strano…
Insegno a ricamare e cucire e per moltə è solo un hobby
io però non l’ho mai visto sotto questa prospettiva, neanche quando non era il mio lavoro vero. 
Ho sempre e solo voluto occuparmi di tessile, al massimo ho desiderato occuparmi di fotografia, ma questa è un’altra storia.
Quindi ho fatto un esperimento: 

– ricamare tutti i giorni
– zero importanza del soggetto
– nessuno schema da seguire
– concentrarsi sul suono dell’ago che trapassa la stoffa
– nessuna preoccupazione per la palette colori

Ho iniziato a ricamare d’istinto, filo bianco su tela bianca
ho scelto il punto filza, uno dei punti da ricamo più facili
alcuni giorni ho ricamato lentamente a piccoli punti
altri in maniera più veloce e nervosa, a punti lunghi

Senza andamento
senza direzione
senza schema

solo io
l’ago, il filo
e la tela

Il risultato è questo
una texture asimmetrica
pensieri confusi che vagano e si incastrano sulla tela
è stato bello
Lo rifarò più spesso 

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