
Ti è mai capitato di guardare una fotografia e pensare: “Questa sarebbe bellissima da ricamare”?
Una persona, un animale, un fiore, un paesaggio o anche un piccolo dettaglio di una fotografia possono diventare il punto di partenza per un ricamo.
Ma come si passa da una fotografia a un disegno da ricamare?
La risposta cambia a seconda del tipo di ricamo che vuoi realizzare. Se pensi al punto croce, la fotografia dovrà essere trasformata in una griglia. Se invece vuoi realizzare un ricamo moderno, puoi usare la fotografia in modo molto più libero, scegliendo quali elementi mantenere, quali semplificare e quali interpretare attraverso punti e colori.
Ed è proprio questa seconda possibilità che trovo particolarmente interessante.
Dal punto croce alla fotografia ricamata
Quando si cerca online come trasformare una foto in un ricamo, spesso il primo risultato a cui si pensa è il punto croce.
Nel punto croce l’immagine viene generalmente tradotta in una serie di piccoli quadrati colorati. Ogni punto corrisponde a una casella della griglia e, aumentando o diminuendo il numero di colori e la dimensione della tela, si può ottenere un risultato più o meno dettagliato.
È un metodo molto preciso e permette di trasformare una fotografia in uno schema da seguire.
Ma non è l’unico modo per farlo.
Se invece vuoi realizzare un ricamo moderno, non devi necessariamente trasformare ogni dettaglio della fotografia in un punto.
Puoi partire dalla fotografia e chiederti:
Cosa voglio davvero raccontare attraverso questo ricamo?
Questa domanda cambia completamente il progetto.
Come trasformare una foto in un ricamo moderno
Il primo passaggio non è scegliere il punto da utilizzare.
È osservare la fotografia.
Prova a individuare le forme principali, i contorni, le zone di luce e ombra e gli elementi che rendono riconoscibile l’immagine.
Non è necessario riportare tutto.
Anzi, spesso un ricamo funziona meglio quando l’immagine viene semplificata.
Per esempio, se vuoi ricamare il ritratto di una persona, potresti decidere di lavorare soltanto:
- il contorno del viso
- gli occhi e la bocca
- alcuni dettagli dei capelli
- una parte dell’abbigliamento
- un elemento particolare che caratterizza la persona
Il resto può essere lasciato al tessuto.
In questo modo la fotografia diventa una traccia da interpretare, non un’immagine da copiare fedelmente.
Devo trasformare la foto in un disegno?
Non necessariamente.
Puoi utilizzare la fotografia come riferimento e disegnare direttamente sul tessuto le linee principali che vuoi ricamare.
Se invece preferisci avere una guida più precisa, puoi prima creare un disegno semplificato della fotografia.
L’importante è non cercare di riportare immediatamente ogni dettaglio.
Un errore abbastanza comune, soprattutto quando si inizia, è pensare che più dettagli significhino necessariamente un ricamo migliore.
Nel ricamo non funziona sempre così.
A volte togliere è molto più difficile che aggiungere.
Quali punti usare?
Anche qui non esiste una regola unica.
La scelta dei punti dipende dall’immagine e dall’effetto che vuoi ottenere.
Per i contorni puoi utilizzare, per esempio, il punto indietro o il punto erba.
Per riempire alcune zone puoi utilizzare punti più compatti oppure lavorare con piccoli elementi ripetuti.
Per i fiori puoi combinare diversi punti e filati, mentre per capelli, tessuti e superfici puoi giocare con la direzione del filo.
E non devi necessariamente utilizzare un solo punto per tutto il ricamo.
Una delle cose che mi piace del ricamo moderno è proprio la possibilità di mescolare tecniche, punti, colori e materiali per trovare il modo più adatto a rappresentare quello che hai davanti.
Quanti colori servono?
Anche in questo caso, non è necessario utilizzare tutti i colori presenti nella fotografia.
Puoi scegliere una palette molto vicina all’immagine originale oppure fare esattamente il contrario e utilizzare colori completamente diversi.
Una fotografia in bianco e nero, per esempio, potrebbe diventare un ricamo coloratissimo.
Oppure puoi lavorare con pochi colori e concentrarti sulle forme.
Questo è uno dei motivi per cui trovo interessante partire da una fotografia: la fotografia ti dà un punto di partenza, ma il ricamo ti permette di trasformarla.
E se volessi trasformare una foto in uno schema a punto croce?
Se il tuo obiettivo è invece ottenere un vero e proprio schema a punto croce, il procedimento è diverso.
La fotografia deve essere convertita in una griglia e ogni colore dell’immagine viene associato a un colore di filo.
In questo caso diventano importanti alcuni elementi:
- la dimensione finale del ricamo
- la dimensione della tela
- il numero di colori
- il livello di dettaglio della fotografia
- la qualità dell’immagine di partenza
Una fotografia molto complessa, con molte sfumature, può infatti produrre uno schema con un numero enorme di colori e di punti.
Per questo, prima di trasformare una foto in uno schema, conviene semplificare l’immagine e decidere quanto dettaglio vuoi davvero mantenere. Divertiti ad usare https://www.stitchfiddle.com/en
Quale fotografia scegliere?
Non tutte le fotografie sono ugualmente adatte.
Se sei alle prime armi, ti consiglio di partire da un’immagine abbastanza semplice, con un soggetto ben riconoscibile e un buon contrasto.
Una fotografia con troppi elementi, sfondi complessi e moltissime sfumature può diventare difficile da interpretare.
Puoi iniziare, per esempio, da:
- un fiore
- un animale
- un piccolo ritratto
- una foglia
- un oggetto
- una fotografia di un luogo che ami
E non deve essere necessariamente una fotografia perfetta.
A volte proprio una fotografia leggermente sfocata, una vecchia fotografia di famiglia o un’immagine imperfetta può diventare un bellissimo punto di partenza per un ricamo.
La cosa più importante: non cercare di copiare la fotografia
Puoi cambiare i colori, eliminare alcuni dettagli, ingrandire un particolare, modificare le proporzioni, aggiungere elementi oppure lasciare che sia il tessuto stesso a completare l’immagine.
Ed è proprio qui che, secondo me, il ricamo smette di essere soltanto una tecnica e diventa un vero e proprio linguaggio espressivo.
Dalla fotografia al tuo primo ricamo
Se vuoi provare, scegli una fotografia che abbia per te un significato.
Non partire necessariamente dall’immagine più difficile.
Riducila alle forme essenziali, scegli pochi colori e prova a individuare quali punti potrebbero aiutarti a raccontarla.
Non preoccuparti se il risultato non sarà identico alla fotografia.
Non deve esserlo.
Il bello è proprio vedere cosa succede quando un’immagine passa dalla fotografia al disegno e dal disegno al filo.
E se qualcosa non funziona, puoi sempre cambiare strada: aggiungere un punto, togliere un dettaglio, cambiare colore o semplicemente lasciare che un errore diventi parte del lavoro.
È anche così che si impara a ricamare.
Vuoi imparare a trasformare le tue idee in ricamo?
Non è necessario conoscere già moltissimi punti o avere una grande esperienza per iniziare a sperimentare con il ricamo.
Nelle mie lezioni di ricamo possiamo partire proprio da quello che sai già fare e costruire insieme un percorso in base a ciò che vuoi imparare.
Possiamo lavorare sui punti base, sulle composizioni, sulla scelta dei colori, sul ricamo su diversi tessuti oppure partire da una tua idea e capire insieme come trasformarla in un progetto ricamato.
Per me imparare a ricamare non significa imparare una lista di punti da eseguire correttamente.
Significa anche imparare a guardare, scegliere, provare e trovare il proprio modo di usare il filo.
E una fotografia può essere un ottimo punto di partenza.


