
Ogni volta che qualcunə decide di iniziare a ricamare succede sempre la stessa cosa.
Apre Google.
Oppure Amazon.
Scrive “kit ricamo”.
E dopo pochi minuti si convince che per fare un punto su un pezzo di stoffa servano almeno cinquanta accessori, cento colori di filo e un talento naturale per il disegno.
La buona notizia è che non è così.
Anzi.
Se c’è una cosa che vedo spesso, sia durante i corsi dal vivo sia nei miei corsi online, è che molte persone arrivano con più materiale del necessario e molte più paure del necessario.
Per questo voglio raccontarti cinque cose che non ti servono per iniziare a ricamare.
Perché il ricamo può essere molto più semplice di quanto immagini.
1. Non devi saper disegnare
Questa è probabilmente la paura più diffusa.
“Mi piacerebbe ricamare, ma non so disegnare.”
E allora?
Non serve.
Per ricamare non è necessario essere illustratori.
Nella maggior parte dei casi basta saper ricalcare uno schema.
Esistono moltissimi disegni pensati proprio per il ricamo e ci sono diversi metodi semplici per trasferirli sul tessuto.
Con il tempo potresti anche decidere di imparare a creare i tuoi disegni, ed è un percorso bellissimo.
Ma non è il punto di partenza.
Prima ricama.
Poi, se ti verrà voglia, imparerai anche a disegnare.
Una piccola riflessione
Approfitto però per dire una cosa che mi sta particolarmente a cuore.
Se utilizzi il disegno di qualcun altro, fallo sempre nel rispetto del lavoro di chi lo ha creato.
Dietro un’illustrazione ci sono studio, esperienza e tante ore di lavoro.
Se un artista mette a disposizione un disegno gratuito, usalo seguendo le condizioni indicate.
Se invece vuoi utilizzare un suo progetto, chiedi il permesso.
Anche questo fa parte dell’artigianato: avere rispetto del lavoro degli altri.
2. Non ti servono cento colori di filo
Lo so.
Hai visto anche tu quei kit enormi con cento matassine colorate.
Sembrano l’affare del secolo.
Poi inizi il tuo primo progetto e ti serve… un solo filo nero.
Gli altri novantanove restano nel cassetto.
Quando inizi è molto meglio acquistare soltanto i colori che ti servono davvero.
Questo ti permette di:
- scegliere materiali di qualità;
- imparare a progettare un ricamo;
- evitare di accumulare filati che probabilmente non userai mai.
Un altro aspetto importante riguarda proprio la qualità.
Un filo scadente può rendere il ricamo molto più difficile.
Se sei alle prime armi rischi perfino di pensare che il problema sia la tua tecnica, quando invece è semplicemente il materiale.
Meglio pochi colori, ma buoni.
Con il tempo costruirai la tua palette personale.
3. Non hai bisogno dei tessuti già stampati
Sembrano comodissimi.
Il disegno è già lì.
Tu devi solo riempirlo.
Nella pratica, però, non sempre funziona così.
Molte persone scoprono che il disegno continua a vedersi anche dopo aver ricamato.
Oppure si ritrovano a lavorare su un tessuto di qualità molto bassa.
Ma c’è un altro motivo per cui personalmente li consiglio poco.
Limitano la creatività.
Quando il disegno è già stampato sei costretto a seguire quella strada.
Se invece trasferisci tu uno schema sul tessuto puoi modificarlo mentre lavori.
Puoi cambiare un dettaglio.
Eliminare un elemento.
Aggiungerne uno nuovo.
Il ricamo diventa un dialogo con il progetto, non un esercizio da eseguire senza possibilità di scelta.
4. Non serve conoscere decine di punti
Questa forse è la convinzione che crea più ansia.
“Prima devo imparare tutti i punti.”
No.
Te ne bastano pochi.
Anzi, spesso bastano quelli fondamentali.
Il punto indietro, ad esempio, è uno dei miei preferiti.
Con lui puoi realizzare scritte, contorni, disegni e tantissimi progetti diversi.
Il ricamo non si misura dal numero di punti che conosci.
Si misura dalla capacità di scegliere quello giusto.
Preferisco vedere un punto semplice eseguito con consapevolezza piuttosto che dieci punti complicatissimi usati solo perché sembrano più spettacolari.
Con il tempo arriveranno anche quelli.
Ma non c’è fretta.
5. Non devi essere perfetta (o perfetto)
Questa è probabilmente la cosa più importante.
La precisione arriva con l’esperienza.
Personalmente continuo a ripetermi una frase che mi accompagna da anni:
Farlo è meglio che perfetto.
Perché ogni ricamo finito ti insegna qualcosa.
Ogni errore ti rende più consapevole e ti fa crescere.
La perfezione, invece, spesso ci impedisce perfino di iniziare, ed è un peccato.
Perché il ricamo è anche questo.
Un tempo lento.
Un esercizio di pazienza.
Un modo per concedersi il diritto di imparare.
In conclusione
Se stai aspettando il momento giusto per iniziare a ricamare, forse quel momento è oggi.
Ti serve soltanto un ago, un filo, un pezzo di stoffa e la voglia di fare il primo punto.
Il resto arriverà un ricamo dopo l’altro.
Vuoi iniziare a ricamare imparando con un percorso guidato?
Se preferisci non imparare da solə e vuoi essere accompagnata passo dopo passo, nei miei corsi trovi un metodo pensato proprio per chi parte da zero.
Troverai esercizi pratici, spiegazioni semplici per acquisire sicurezza senza sentirti sopraffattə da tecnicismi o materiali inutili.
Puoi scegliere se seguirmi nei corsi online oppure partecipare ai laboratori dal vivo, dove lavoriamo insieme, punto dopo punto, in un ambiente accogliente e senza la pressione di dover essere perfetti fin da subito.
Perché il ricamo non è una gara.
È un percorso.


